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	<title>Info utili Archivi - Formavillage - Il Villaggio della Formazione</title>
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	<title>Info utili Archivi - Formavillage - Il Villaggio della Formazione</title>
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		<title>La sicurezza nel settore alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[formadm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 15:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza alimentare, cruciale nella società moderna, richiede protezione individuale e sistematica. La relazione tra uomo e cibo è fondamentale per la qualità della vita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La sicurezza alimentare</strong>, in una società di scambi ed in continuo movimento come quella moderna, è una questione di protezione individuale e di sistema. Il rapporto tra uomo e cibo è un legame intimo ed essenziale. “L’uomo è ciò che mangia”: questa frase sancisce quanto la qualità degli alimenti sia imprescindibile per garantire la qualità della vita.</p>
<p>Esistono dei regolamenti comunitari che definiscono le norme sul tema dell’igiene alimentari, l’igiene dei prodotti derivanti da animali e sulle modalità di controllo definite da un insieme di strategie per la sicurezza alimentare di natura cogente e volontaria.</p>
<p>Gli obblighi di natura cogente riguardano essenzialmente l’autocontrollo, esercitato dagli operatori del settore alimentare ed il controllo ufficiale dei prodotti alimentari, esercitato dall’autorità competente. Lo strumento di autocontrollo è un mezzo chiave nell’intero processo per la riduzione del rischio al minimo.</p>
<p>In generale, i regolamenti comunitari, pongono particolare attenzione sul tema della gestione del rischio, per il quale gli operatori del settore alimentare sono obbligati ad operare con due modalità di intervento: la prevenzione ed il contenimento, i quali possono risolversi in una serie di adempimenti alle strategie di tipo volontario.</p>
<p>La prevenzione è descritta con attività generali dagli allegati dei Reg. CE 852/2004 e Reg. CE 853/2004 e con attività specifiche per ogni realtà produttiva, in funzione dell’analisi dei rischi propri di ogni azienda. Tra le principali strategie volontarie compare l’adozione del protocollo HACCP il quale è specificatamente richiamato dalla normativa Reg. CE 852/2004.</p>
<p>Il contenimento mira ad aumentare la rintracciabilità dei prodotti e l’eventuale ritiro dal mercato.</p>
<p><strong>Il sistema HACCP</strong> rappresenta la più efficace tecnica per il controllo degli alimenti, per accertare i pericoli e tenerli sotto controllo. Il termine HACCP deriva dall’acronimo inglese “Hazard Analysis and Critical Control Points, che nella sua forma tradotta dal Governo Italiano”, (<a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/97155dl.htm">D. lgs. 155/97</a>) significa <em>sistema di analisi dei pericoli e punti di controllo critico</em>. È, di fatto, lo strumento metodologico per condurre le analisi di identificazione dei rischi per la salute del consumatore e di individuazione delle più efficaci procedure di prevenzione.</p>
<p>Possiamo definire l’insieme delle procedure HACCP come un sistema in quanto le misure vengono applicate in maniera sistemica, con approccio metodico, basandosi sull’evidenza scientifica dei rischi sulla salute umana, focalizzandosi quindi sulla prevenzione. <strong>A tale proposito, in merito alla prevenzione e controllo, di grande supporto risultano essere i sistemi di sanificazione basati sulla fotocatalisi, che riducono le cariche batteriche nell’aria, sulle superfici e sugli alimenti al 99% (vedi sistemi di sanificazione).</strong></p>
<p>Il sistema HACCP è introdotto come allegato del Codex Alimentarius. Questo documento è un codice riconosciuto a livello internazionale che ha lo scopo di normalizzare l’approccio alla sicurezza alimentare tra le diverse nazioni al fine di garantire standard comuni.</p>
<p>Altre riferimenti volontari che riguardano il settore dell’igiene alimentare sono, tra gli altri, la norma UNI 11020:2002  che regola le procedure di rintracciabilità e gestione del processo e la ISO 22000 “Food safety management systems- Requirements” .</p>
<p>A diversa cultura corrisponde diversa gestione degli alimenti e, potenzialmente, anche diversa gestione del rischio. Sappiamo bene come per il nostro Paese il cibo non sia soltanto sostentamento per il corpo, ma anche espressione di cultura e storia dei luoghi e, proprio per questo, quale sia il valore umano, oltre che economico, nel mantenere alti gli standard di qualità del cibo che viene somministrato.</p>
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		<title>L’aria che respiriamo</title>
		<link>https://formavillage.com/laria-che-respiriamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[formadm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 09:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo le stime della Commissione Europea dell’Ambiente, da cui prende spunto e informazioni questo articolo, ogni anno di 400.000 persone nell’Unione Europea muoiono prematuramente a causa degli inquinanti nell’aria</p>
<p>L'articolo <a href="https://formavillage.com/laria-che-respiriamo/">L’aria che respiriamo</a> proviene da <a href="https://formavillage.com">Formavillage - Il Villaggio della Formazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vogliamo parlare di un argomento molto sensibile:<strong> la qualità dell’aria che respiriamo</strong>.</p>
<p>Sotto l’effetto dell’hastag “#iorestoacasa” causa la diffusione, purtroppo esponenziale, del Covid19 in tutto il mondo, crediamo sia giusto concentrare la nostra attenzione sull’aria che respiriamo (<strong>primo veicolo per la generazione e diffusione di stati di salute compromessi e degli stessi virus</strong>).</p>
<p>Andiamo diretti sulla fonte: <strong>gli inquinanti dispersi nell’aria e che respiriamo continuamente</strong>.</p>
<p><strong>Quanti sono e quali sono gli agenti inquinanti.</strong></p>
<p>Di seguito uno lo schema tabellare che riprende <strong>tipologia di inquinante</strong>, <strong>origine ed effetto sull’essere umano. </strong></p>
<figure class="wp-block-table">
<div style="overflow-x: auto;">
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>INQUINANTE</strong></td>
<td><strong>ORGINE</strong></td>
<td><strong>EFFETTI SULL’ESSERE UMANO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Polveri sottili primari</strong></td>
<td>  SMOG</td>
<td>Bronchiti, asma, problemi cardiovascolari (lunghe esposizioni all’agente inquinante), cancro ai polmoni.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>L’anidride solforosa</strong></td>
<td>industria, mezzi di trasporto, mura domestiche</td>
<td>Mal di testa, malessere fisco in generale, ansietà</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Il Diossido di Azoto</strong></td>
<td>industria, mezzi di trasporto, mura domestiche</td>
<td>Problemi al fegato, milza, polmoni con affezioni all’apparato respiratorio.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Ammoniaca</strong></td>
<td>allevamenti di animali, fertilizzanti in agricoltura.</td>
<td>Problemi alla pelle, occhi, gola, polmoni e genera asma. Pericolosissimo per persone asmatiche.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Composti organici volatili</strong> (VOC)</td>
<td>solventi, industria, copertoni auto, mura domestiche (oggetti di arredo, pitture)</td>
<td>Mal di testa, vertigini, problemi alla vista, perdita di memoria.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Metano</strong></td>
<td>settore delle energie, discariche, allevamenti.</td>
<td>Sviluppa il riscaldamento terrestre e l’aumento dell’ozono.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Polveri sottili secondari </strong>(sono un sotto prodotto delle polveri sottili primarie che si generano attraverso la combinazione di vari agenti chimici presenti nell’aria)</td>
<td>    SMOG</td>
<td>Seri problemi respiratori, ai polmoni, genera asma, incrementa le malattie, causa morti da arresto respiratorio, può causare malformazioni ai nascituri,</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>L’ Ozono</strong></td>
<td>Combinazione di diossido di azoto e VOC che si sviluppa soprattutto sotto i raggi UV del sole (effetto gas serra)</td>
<td>Causa problemi respiratori, riduce la funzionalità dei polmoni,  sviluppa l’asma.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</figure>
<p>Fonte Commissione Europea per l’Ambiente</p>
<p>Secondo le stime della <strong>Commissione Europea dell’Ambiente</strong>, da cui prende spunto e informazioni questo articolo, ogni anno di <strong>400.000 persone</strong> nell’Unione Europea <strong>muoiono </strong>prematuramente a <strong>causa degli inquinanti nell’aria</strong>. Questo valore è dieci volte superiore a quelli causati ad esempio per incidenti stradali. Altre <strong>6,5 milioni di persone si ammalano di asma e bronchiti.</strong></p>
<p>La Commissione Europea dell’Ambiente in continuo contatto con i rispetti governi cerca di attuare un <strong>piano operativo fino al 2030 per la riduzione di tali sostanze inquinanti.</strong> Vediamo in schema tabellare su quali politiche concentreranno il loro sforzo e quali risultati in diminuzione sono stati stimati.</p>
<figure class="wp-block-table">
<div style="overflow-x: auto;">
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Azioni per la riduzione degli inquinanti</strong></td>
<td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>polveri sottili</strong></td>
<td><strong>Anidride solforosa</strong></td>
<td><strong>Diossido di Azoto</strong></td>
<td><strong>Ammoniaca</strong></td>
<td><strong>VOC</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Nuovi modelli sociali ed economici</td>
<td class="has-text-align-center" data-align="center">  -1%</td>
<td>  -52%</td>
<td>  -11%</td>
<td>  -1%</td>
<td>  -7%</td>
</tr>
<tr>
<td>Modifica delle legislazioni in termini di qualità dell’aria</td>
<td class="has-text-align-center" data-align="center">  -37%</td>
<td>  -21%</td>
<td>  -51%</td>
<td>  -7%</td>
<td>  -33%</td>
</tr>
<tr>
<td>Nuove misure per il controllo dell’inquinamento dell’aria</td>
<td class="has-text-align-center" data-align="center">  -25%</td>
<td>  -7%</td>
<td>  -3%</td>
<td>  -17%</td>
<td>  -6%</td>
</tr>
<tr>
<td>TOTALE</td>
<td class="has-text-align-center" data-align="center">-63%</td>
<td>-80%</td>
<td>-65%</td>
<td>-25%</td>
<td>-46%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</figure>
<p>Fonte Commissione Europea per l’Ambiente</p>
<p>Tralasciando i valori economici che riguardano  gli investimenti per attuare queste politiche (calcolati in bilioni di euro) risulta che i <strong>costi risparmiati per curare la popolazione</strong> che si ammala,  nel caso non si attuino questi politiche, <strong>ammontano a 20 volte</strong> superiori (sempre in bilioni di euro) di quelli investiti in queste nuove politiche.</p>
<p>Una semplice logica matematica ci consente di affermare che sia arrivato il momento di cambiare pagina e di attuare queste nuove politiche per raggiungere notevoli risparmi economici oltre che salvaguardare la salute dell’essere umano.</p>
<p>Nella tabella sopra riportata possiamo prendere in considerazione l’argomento “<strong>Nuove misure per il controllo dell’inquinamento</strong>” che sia le istituzioni/enti che  noi cittadini possiamo attuare. Tra queste misure ritroviamo le<strong> attività di sanificazione</strong>, sia <strong>nei luoghi all’aperto</strong> quali <strong>strade</strong>, <strong>parchi</strong>, etc sia in ambienti chiusi quali <strong>case</strong>, <strong>uffici</strong>, etc. Sempre nell’ottica <strong>dell’uso corretto</strong> di strumenti preposti alla sanificazione evidenziamo l’utilizzo della<strong> nuova tecnologia basata sulla fotocatalisi</strong> e <strong>ionizzazione</strong>, assolutamente innocua per l’uomo,  in grado di <strong>abbattere le cariche batteriche al 99%  insieme agli odori, ammoniaca e VOC negli ambienti al chiuso quali case, uffici, ospedali, laboratori di prodotti alimentari, etc</strong>. Nuovi prodotti efficaci, <strong>testati in laboratori accreditati</strong> oltre che dall’<strong>Università Federico II di Napoli</strong> e <strong>dall’EMA (European Medical Association)</strong> e già utilizzati da diversi operatori economici sia nel privato che nel pubblico.</p>
<p>Nel concludere inviamo<strong> un massaggio di apprezzamento alla Commissione Europea</strong> per gli sforzi che sta compiendo <strong>per informare e attivare nuove politiche per il benessere del pianeta e dell’essere umano.</strong></p>
<p><strong>Insieme e con nuovi stili di vita possiamo contribuire a salvaguardare di più la salute umana.</strong></p>
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		<title>Servizi di sicurezza sui luoghi di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[formadm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 08:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assicurare la sicurezza sul luogo di lavoro va oltre la semplice adesione normativa al decreto sulla sicurezza 81/08, richiedendo un impegno collaborativo e costante da parte di tutti le figure coinvolte</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Far sì che un luogo di lavoro sia realmente sicuro presuppone non soltanto la passiva applicazione della normativa di riferimento, ovvero il decreto sulla sicurezza 81/08, ma anche un impegno costante e collaborativo da parte di tutti le figure coinvolte e, in ultimo, l’impiego dei precetti del buonsenso.</p>
<p>Oltre ai corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dedicati ai lavoratori e ai responsabili, è importante ricordare l’inserimento negli ambiti professionali delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza definite nel testo di riferimento. In tale contesto la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza è fondamentale per lavorare in termini di prevenzione, ossia attraverso la conseguente eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo. <strong>Il rischio passa anche attraverso l’aria che respiriamo, pertanto la prevenzione con nuove tecnologie per la sanificazione dell’aria come i sistemi di sanificazione fotocatalitica deve tener conto del miglioramento della qualità dell’aria negli ambienti di lavoro soprattutto al chiuso.(L’OMS attesta che 9 persone su 10 respirano aria che contiene livelli elevati di agenti inquinanti</strong>)</p>
<p>La normativa 81/08 è vasta ed articolata. Spazia in maniera dettagliata sui campi di applicazioni, sugli obblighi, su diritti e doveri, sulle sanzioni ed è bene, qualora ci fossero delle incomprensioni, rivolgersi agli specialisti in materia, che possono chiarire molti aspetti in prima battuta cavillosi e dare supporto.</p>
<p>Ad esempio, nella programmazione della prevenzione, il testo unico sulla sicurezza sottolinea diversi aspetti da tenere in considerazione come la definizione dei metodi di lavoro e produzione. I legislatori ritengono importante stabilire un utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici e al contempo di determinare strategie per decrescere il numero di situazioni di lavoro monotone e ripetitive.</p>
<p>Un elemento che parla un linguaggio diretto a tutti gli addetti alle lavorazioni è costituito da i segnali di avvertimento e di sicurezza i quali devono comunicare chiaramente i percoli o mostrare le vie d’uscita.</p>
<p>All’esposizione a diversi rischi corrispondono diverse attrezzature e dispostivi di protezione, DPI, necessari allo svolgimento delle mansioni. Esistono dispositivi di protezione specifici per ogni parte del corpo ed il loro utilizzo deve essere valutato attentamente. Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono essere conformi alle disposizioni.</p>
<p>Le postazioni assegnate devono rispettare i dei principi ergonomici dell’organizzazione del lavoro. Nel definire le strategie in caso di emergenza si devono disporre attrezzature di lotta antincendio e favorire l’evacuazione dei lavoratori in base alla valutazione dei rischi d’incendio e sulla base del piano di emergenza. Devono essere predisposte la cassetta di pronto soccorso e/o il pacchetto di medicazione per attuare le misure di emergenza in caso di primo soccorso.</p>
<p>La totalità dei precetti o delle misure deve rispettare in relazione al testo unico della sicurezza sono imprescindibili (in caso contrario si incorre in sanzioni) e la loro introduzione non deve in alcun modo comportare costi a carico dei lavoratori.</p>
<p>È il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro che fornisce i dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. In attesa del complessivo riordino delle competenze in tema di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro tale mansione è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per il territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.</p>
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